Il Maestro Kuhn e l’Accademia di Montegral…

La prima volta che salimmo verso questo edificio immacolato ed austero ero un po’ tesa. Vedendo dall’esterno il Convento dell’ Angelo immaginavo che l’Accademia dal nome altisonante che vi ha sede fosse rigida e seriosa.
Adesso se ripenso a questa nostra straordinaria esperienza non posso fare a meno di sorridere. Perché, al contrario, nell’ Accademia di Montegral non ci si prende mai troppo sul serio, ed è proprio questo forse il segreto. Qui la musica non è la mera esecuzione di uno spartito e neanche una competizione tra cantanti, bensì veicolo di emozioni. I musicisti e i cantanti che la frequentano sanno commuovere e commuoversi, far divertire ed appassionare. Nei nostri soggiorni al Convento dell’Angelo abbiamo cenato allo stesso tavolo con cantanti di fama internazionale, registi, violinisti che suonano uno Stradivari, giornalisti e chi sa chi altro…la domanda sorge spontanea: che c’entriamo noi, gli Stereo Tipi di Borgo a Mozzano? Sinceramente non so. Ma penso che forse quel signore austriaco sempre sorridente abbia saputo vedere oltre un apparente gruppo di giovani un po’ casinisti e abbia sentito una musica fatta con il cuore e con la leggerezza di chi non ha niente da dimostrare.

Silvia

Festa dell’Accademia di Montegral

Sabato 12 e domenica 13 maggio, al convento dell’Angelo, si è svolta la festa annuale dell’Accademia di Montegral, alla quale abbiamo avuto il grande onore di partecipare.

Le due giornate sono state scandite da prove, concerti, cene musicali e messe cantate, in un atmosfera davvero speciale, festosa, piena di persone provenienti da molti paesi e città, arrivata qui per cantare, suonare, ascoltare, scambiarsi complimenti sinceri.

Oltre a dare il nostro contributo canoro, avuto la possibilità di ascoltare e vedere grandissimi artisti, del calibro di Marta Lotti, Brad Repp e molti altri.

Il concerto del sabato pomeriggio è durato circa 2 ore e mezza, con l’esecuzione di numerosi brani tratti da drammi e opere, dopodichè si è svolto il banchetto durante il quale sono continuate le esibizioni, di carattere più burlesco.

La mattina della domenica, alla messa dell’ascensione, abbiamo cantato la Missa Ascendens Christus in Altum di Thomas Luis de Victoria, diretti dallo stesso Maestro Khun, infine il pranzo nel suggestivo chiostro del convento.

Un grande ringraziamento al Maestro Kuhn, che ci ha accolto in questo progetto, a tutti i suoi collaboratori, agli artisti e a tutta la crew della struttura, in particolare a Marta, al maestro Lippi e a Christine.

 

Posto riservato nel cuore del maestro Gustav Kuhn

Non è questione di presunzione, né un’ipotesi, è un dato di fatto: parole sue, quasi si potrebbero utilizzare le virgolette per citarlo. Se non lo faccio è perché queste parole le ha pronunciate durante la cena di sabato 12 maggio, asciugandosi delle finte lacrime con un tovagliolo. Tutto ciò, capirete, denota una forte dose di ironia, ma, in un modo o nell’altro, è certo che gli piacciamo e ancora non riesco a capacitarmi del perché.

Il primo fattore da prendere in considerazione sono le nostre qualità tecnicomusicali. Consapevoli di non essere il primo gruppo vocale che arriva alle orecchie del maestro e soprattutto, sicuri di non poter eguagliare le capacità di un coro professionale, ciò su cui puntiamo è la musicalità: cantare per stare bene e far star bene cantando, contando sull’intesa del gruppo. Se siamo riusciti a catturare la sua attenzione è grazie alla nostra voglia di trasmettere attraverso la musica, la tecnica non può che migliorare con il suo ausilio. Durante il concerto, il maestro ha definito l’accademia come un luogo nel quale si ritrovano artisti tanto talentuosi quanto complessi. Il significato preciso ci è ancora poco chiaro, forse presto lo scopriremo…

Il secondo fattore da considerare è la posizione del nostro gruppo vocale. Gli Stereo-Tipi, come ben sapete, nascono e crescono all’interno della scuola di musica di Borgo a Mozzano e l’area di attività è legata al territorio, alla Lucchesia e alla Garfagnana. Per cercare di rendere al meglio questo punto, immaginiamoci la diatriba fra giacca e cravatta / jeans e T-shirt.  Sembrerà un semplificazione fin troppo banale, ma in realtà la riflessione è nata proprio da ciò: l’interno del gruppo è molto vario, ci sono giacche, cravatte, jeans e T-shirt, c’è a chi la cravatta proprio non piace, c’è a chi la giacca sta proprio bene e c’è chi porta la camicia sopra i jeans (poi c’è anche chi porta i sandali con i calzini…).

Questo è solo un modo per stilizzare una sorta di dialettica fra forma e contenuto che, soprattutto frequentando l’accademia, si è mostrata. Montegral è un gran bel risultato per noi, e tutti ne siamo orgogliosi, poiché, anche se appartenente al nostro territorio, apre a spazi molto più vasti e lontani. È alto, dominante su tutta la valle, le colonne slanciano la facciata della chiesa, è bianco, è la forma. Possono dei sandali con calzini, competere con tutto questo? Il fatto è che noi non siamo né giacche e cravatte, né sandali e calzini, e forse, è proprio questa compenetrazione di forma e contenuto, è questa posizione in bilico sul confine fra le due che ha brillato agli occhi di Gustav Kuhn.

Senza dubbio, dal mio punto di vista, ciò che prevale in noi non può che essere il contenuto, e la dialettica a volte si trasforma in uno scontro: questo perché spesso la camicia mi sta troppo stretta. Ciò che conta però è l’entusiasmo che esperienze come queste ci regalano e la possibilità di trasformarlo nel canto.

-Joe

Stereo-Tipi, perché?

Non lo so.

Fare parte di un gruppo vocale non era nella lista dei desideri, certo del fatto che, guardandomi, non mi sembravo il “Tipo”…

Spesso si suppone che un corista abbia una certa cultura musicale, mista ad una passione per quel genere di musica in particolare, ed ecco perché si ritrova a cantare le tipiche “canzoni della messa” in un coro; spesso si suppone anche che ogni rassegna o concerto includa, come gran finale, un rinfresco, un buffet dove coristi e pubblico possono condividere uno spuntino e quattro chiacchiere.

Suonavo chitarra classica, ecco come sono entrato negli Stereo-Tipi: la scuola di musica di Borgo a Mozzano infatti offre un corso di canto corale affiancato alle lezioni di strumento. Più che un corso, per me era un ritrovo, un’ora piena di musica e allegria, e con questo spirito è avvenuto il primo impatto con la musica corale.

Ciò che mi stupiva era il fatto che la musica che risuonava dalle mie adorate cuffiette non aveva niente a che vedere con ciò che suonavo o cantavo all’interno della scuola di musica. Provate a immaginare un adolescente brufoloso, sfegatato per la musica degli ac/dc, cantare un brano di Palestrina… Ciò che mi stupiva continua a stupirmi tutt’oggi: se la musica è una necessità, chissà come generi differenti soddisfino i nostri vari bisogni di espressione, chissà cosa accomuna gli ac/dc a Palestrina, chissà se la mia scissione non sia in realtà un disturbo patologico?!

Ma eccomi lì, mentre mi appresto a riempire il piattino di crostini, patatine e pizza assieme a tutti gli altri. Finalmente a mio agio nella camicia, non più stretta sotto la morsa della cintura, ma libera di mostrarsi bella spiegazzata sopra ai calzoni. Nella corsa verso il cibo, il gruppo si divide: Andrea parla di un concerto meraviglioso con un amico, tenuto non so dove, né quando, ma sicuramente era un’opera di Mozart, forse Bach, o magari Chopin… Lia e Serena invece, si complimentano con alcuni membri di un altro coro, per l’accuratezza nello svolgimento di un fugato, e io mi ritrovo a parlare del tizio in terza fila che non faceva che sbadigliare e di quanto sia cattivo il farro, insieme a Felicity e Sara: per fortuna non sono l’unico scisso nel gruppo.

Ma allora perché sono uno Stereo-Tipo?

Sono più che mai lontano dagli Stereo-Tipi, la musica che ascolto solitamente è distante dal loro stile, mai avrei pensato di assistere ad un concerto dei King’s Singers, e di certo non posseggo un briciolo di cultura musicale in questo ambito; ma, allo stesso tempo, sono estremamente vicino: la sintonia che raggiungiamo intrecciando le nostre voci nel canto mi riempie, mi fa stare bene.

Se fare parte di un gruppo vocale non era nella lista dei desideri, far parte degli Stereo-Tipi è diventata una realtà bellissima!

-Joe

Accademia di Montegral

Sabato 14 e domenica 15 aprile abbiamo avuto l’onore di studiare al Convento dell’Angelo di Tramonte di Brancoli (LU), una splendida struttura di colore bianco, appoggiata a mezza costa sulle pendici delle Pizzorne. Da lassù si gode di una vista meravigliosa sulla valle del Serchio, nel punto dove il fiume percorre le ultime anse in mezzo alle montagne e si allarga nella piana di Lucca.
Il Convento, già sede dei Padri Passionisti, attualmente ospita una prestigiosa scuola di musica, fondata e diretta dal Maestro Gustav Kuhn: l’Accademia di Montegral.
Durante questo fine settimana, nel quale siamo stati ospiti della scuola, abbiamo avuto il piacere di studiare in luoghi speciali come la chiesa e la biblioteca, da soli e soprattutto guidati dal Maestro Kuhn, con il supporto del suo collaboratore Maestro Emanuele Lippi. In particolare abbiamo lavorato su una messa rinascimentale, la Missa Ascendens Christus in altum di Tomás Luis de Victoria, che eseguiremo proprio nella splendida chiesa del convento il 13 maggio prossimo.
Nel pomeriggio del sabato, dopo la lezione, ci siamo esibiti in un concerto in onore degli ospiti del convento, assieme a molti altri cantanti di eccezionale bravura e la sera del sabato si è svolto il banchetto, una serata di gala e grande eleganza, alla quale tutti i musicisti presenti, compresi noi Stereo Tipi, hanno dato il loro contributo con musica goliardica e divertente.
Il nostro studio col maestro è proseguito la domenica mattina, dopo aver pernottato nel convento.
È stata un’esperienza di grande spessore artistico. Per questo dobbiamo ringraziare il mezzo-soprano Marta Lotti, collaboratrice del Maestro Kuhn, la quale ha proposto al Maestro di conoscerci e sentirci.
Ringraziamo poi la calorosa accoglienza di tutto lo staff dell’Accademia di Montegral, in particolare Christin!!
A presto!!!

Il colore della musica

“Di che colore il brano musicale?”

È questa la domanda che ci ha posto Federico Barsanti, insegnante di arti sceniche e teatrali, lo scorso venerdì, all’inizio dell’ora di studio con lui. Ognuno di noi ha dato la sua risposta ed i vari colori si sono mescolati e fusi fra loro. Questo è stato uno degli strumenti che Federico ci ha proposto di utilizzare quando “andiamo in scena”, quando il nostro scopo è trasmettere qualcosa alle persone che sono venute ad ascoltarci. L’ora di studio con Federico è stata “brevissima”, ma lui è riuscito a darci bellissimi spunti sui quali continuare a lavorare.
Gli Stereo Tipi ringraziano il grande Federico Barsanti per il tempo, la passione, la disponibilità e l’arte che ci saputo trasmettere!!
Info su di lui:

Piccolo Teatro Sperimentale

King’s Singers – Firenze 2017

Non so quante volte, ormai, mi sono ritrovato seduto lì, sulle poltroncine del teatro della Pergola a Firenze, per ascoltare e vedere i King’s Singers che cantano su quel palco, così, con una semplicità disarmante, zero impianti, zero microfoni, solo loro sei e la loro voce e presenza, con la musica che viene fuori e si muove e stupisce e riempie, dal brano più antico al carol che  ognuno dei KS canta da quando era bambino, nel rispettivo coro nel quale è cresciuto.

Questa volta siamo andati in 7 Stereo Tipi, con tanto di mariti e bambini come accompagnatori, a mo’ di gita sociale!

Il concerto è stato di stampo natalizio ed è stata celebrato, inoltre, il 50esimo anno di attività dell’ensemble, con brani attinti dal repertorio dei primissimi anni, con gli arrangiamenti originali.

Non scrivo altro perchè l’unico modo per comunicare davvero cosa ti succede ad un concerto dei KS è invitare ad andarci!

 



Pop-up studio with Paul Phoenix

Woooow!!! Sono le 9.45 di questa domenica 12 novembre 2017 e noi siamo qua, in una piccola chiesina in Piazza Porta Crucifera ad Arezzo, baciati da un solicello anche troppo generoso, considerato il periodo, in attesa di iniziare quella che sarà senza alcun dubbio un’entusiasmante giornata di studio, nelle mani (o meglio nelle corde vocali) di Paul Phoenix, ex-tenore dei King’s Singers!

Le attività cominciano alle 10, con una sessione individuale di 50 minuti alla quale partecipa Lia, con Sere e me come uditori. Nella sala sono presenti altre due/tre persone, fra le quali Annarita Sellari, organizzatrice dell’evento, che ringraziamo molto per avercelo segnalato e per averci accolto impeccabilmente.

Dopo un primo momento di smarrimento dovuto alla sorpresa (da noi congegnata a sua insaputa 😉 ) di poter usufruire di una lezione individuale, Lia si è lasciata trasportare dall’abilità di Paul di mettere a proprio agio le persone che a lui si affidano, lavorando su movimento, tactus, suono, comunicativa, espressività. Una lezione bellissima.

Giunto quindi tutto il resto della truppa Stereo-Tipica, dalle 11 all’una abbiamo proseguito con lo studio di gruppo. E qui mi avvalgo dell’ottimo sunto tecnico di Sere: il respiro attivo e rilassato, il “golden moment” (il momento magico dell’attacco!), l’essere attori e raccontastorie, il contatto visivo col pubblico, l’enfatizzazione delle dinamiche, il sostenere il “golden globe” col nostro respiro, lo studio col video (perché se non ci piacciamo non piaceremo neanche a chi viene ad ascoltarci!), la duplice dimensione corista/solista.

Veramente tanti, tanti, tanti spunti per continuare con entusiamo a cantare insieme, a comunicare emozioni!

Davvero un grande senso di bellezza e gratitudine per questa giornata.

Grazie Paul! Grazie Annarita!

Dal profilo instagram di Paul, pubblico la nostra Purple Sara, in perfetta sintonia con l’attuale ensemble di Paul, i Purple Vocals:

P.S. E aggiungo una chicca di foto, risalente al 2009, quando incontrammo i King’s Singers al conservatorio di Torino:

Festival Economia e Spiritualità

Nei giorni di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 si è svolta, a Lucca, presso l’auditorium di San Romano, la seconda edizione del festival intitolato “Economia e Spiritualità”, patrocinato dai Ricostruttori e organizzato da Francesco Poggi. Il sito dedicato a quest’evento Economia e Spiritualità riporta il programma completo delle tre giornate, dense di incontri e conferenze sotto l’insegna dell’etica, del dialogo interreligioso e della riflessione per ricostruire un fondamento spirituale nel rapporto con gli altri, il lavoro e l’ambiente. Il tutto condito con intermezzi teatrali, momenti di musica e proiezioni di film e video.
Ed è con piacere ed onore che anche noi Stereo Tipi è stato chiesto di contribuire a questo evento, con un’esibizione musicale nel giorno di venerdì 15, alle ore 21. Per questo ringraziamo Francesco Poggi che ci ha invitato.

Onorati di contribuire a celebrare il 50esimo della Polifonica Lucchese

Venerdì 7 luglio 2017, nella basilica di San Paolino, in via San Paolino a Lucca, abbiamo avuto l’onore di partecipare alla 32esima Rassegna di Musica Sacra organizzata dalla Polifonica Lucchese e dal suo M° Egisto Matteucci, alla guida della corale fin dalla sua fondazione, 50 anni fa.
Insieme al nostro gruppo si è esibita la rinomata Corale del Duomo di Castelnuovo Garfagnana diretta dal M° Luca Bacci, altra istituzione di massimo livello della coralità lucchese.
Siamo onorati di essere stati invitati a questo appuntamento, nel quale abbiamo eseguito fra l’altro musica di autori nostri amici: Jonathan Brandani, direttore d’orchestra attualmente negli Stati Uniti – David Jackson, organista del duomo di Firenze – Luca Bacci, direttore della Corale del Duomo di Castelnuovo Garfagnana 😉

Al caro Luca abbiamo inoltre riservato uno “scherzetto”, invitandolo a dirigerci il suo brano! Lo ringraziamo davvero per aver accettato!

Grazie a Egisto Matteucci e a tutta le Polifonica Lucchese, la quale ci ha anche accolto nel giardino della propria sede per un magnifico rinfresco nel dopo-concerto!

Un grazie infine a Luca Priori per le belle foto e per il video, che pubblico in calce.