La Polifonica Lucchese

2017: la Polifonica Lucchese compie 50 anni. Una storia lunga, che da poco più di 10 s’intreccia con la nostra. Tutto cominciò con un invito ad aggiungerci a loro per cantare la messa in DO minore K139 di W. A. Mozart. Era il settembre 2006 e, quella volta, il concerto per San Michele fu eseguito dalla Polifonica Lucchese e dal Gruppo Vocale Stereo Tipi,  accompagnati dall’Orchestra da Camera Luigi Boccherini. Da quell’occasione il Concerto di San Michele è diventato per noi un appuntamento fisso con la Musica Corale e con i coristi generosi di calorosa accoglienza, tanto che, col passare del tempo e lo stringersi del legame, ci siamo di fatto sentiti parte di questa bella “famiglia”! Ma soprattutto col Direttore di questa famiglia, il Maestro Egisto Matteucci, che ringraziamo di cuore per le prove, a un tratto serie e minacciose, ad un altro spassose e ricche di aneddoti e battute; lo ringraziamo per le emozioni regalate dalle esecuzioni e per i suoi indimenticabili momenti di commozione alla fine di ogni concerto quando, rivolto verso noi coristi, nello scrosciare degli applausi alle sue spalle, con gli occhi lucidi, ci ringrazia spedendoci un bacio.
Pura passione.

Con la Polifonica abbiamo avuto occasione di cantare la Weisenhausmesse K139 e i Vesperae Solennes de Confessore K339 di Mozart, la Nelson Mass di Haydn, Laudate Pueri, Domine ad adiuvandum e Dixit Dominus di Boccherini, Dixit Dominus di Puccini Senior, la Cantata BWV 140 di Bach e le Cantate Jesu, meine Freude e Wer nur den lieben Gott lasst walten di Mendelssohn, il Deutsche Requiem di Brahms, la Messa in Do maggiore op.86 di Beethoven, la Lobgesang di Mendelssohn e la Messa in Mi minore di Catalani.

E, a settembre 2017… sorpresa…

il sito della Polifonica Lucchese

Concerto di San Michele – settembre 2009

Il concerto dei King’s Singers

Come si fa a cantare bene? Sicuramente studiando canto, esercitando la voce seguendo uno dei tanti metodi sul mercato, magari con il supporto di un buon insegnante che sa decifrare i difetti dell’allievo dal suono emesso se non dalla postura e che lo guida nella giusta esecuzione degli esercizi.
Ma… sembra incredibile, a me capita, dopo aver ascoltato straordinari esecutori, già di cantar meglio. Emettere suoni piacevoli senza sforzo e con pulizia e leggerezza. Sembra di cantare… con l’orecchio! E allora ecco che la musica è di tutti ed è bellissimo che tutti possano crearla ed eseguirla, ma se la nostra intenzione è di farla sempre meglio, è obbligatorio andare a sentire il top. Senza contare che è bellissimo! Ed ecco che il nostro appuntamento annuale coi King’s Singers alla Pergola a Firenze rientra egregiamente nel nostro progetto!

Tanti, tanti Stereo Tipi

Eccoci qua, nel 2017…
Fra un anno questo ensemble ne compirà 20, di anni. E viene spontaneo, specie in questa fase di transizione e sostanzioso revamping del semicerchio vocale, buttarsi un’occhiata alle spalle, stilare una bella lista e fermarsi un momento, lasciandosi stupire dalla sua estensione, dal numero delle persone che sono passate da qua.

Ed allora mi rivedo in quella sera, nella casa del lucchese a tempo determinato Matthias Greß (per gli amici: Gress), insieme a Lia, Serena e Valeria, ad eseguire a prima vista il librone tedesco contenente lo scibile della musica per coro, dal Neolitico alla sera precedente il nostro incontro. E mi ritorna la stessa pazza voglia di cantare!

A questi cinque, per formare il primissimo ottetto (e a quel tempo rigorosamente in otto dovevamo essere XD), si aggiunsero Tommi, Giordi ed Elena. Ebbene, è a quest’ultima che dobbiamo il nome di battesimo degli Stereo Tipi e che fu la prima, ironicamente ed anche un po’ maldestramente, come del resto maldestri ci siamo poi dimostrati anche in altre occasioni (chiediamo scusa, indulgenza e grazia ;-), ad essere sostituita.
Dopo solo una manciata di settimane.

Fu la prima e sicuramente più importante modifica di organico della nostra storia. Entrò nella rosa di cantori colei che si rivelò, per i 18 anni successivi, la colonna portante della sezione dei contralti: Valentina.
Da pochi mesi Vale ha lasciato il gruppo, strappando una lacrimuccia a tutti e meritandosi uno scintillante regalo. Ma questa è una storia che merita di essere raccontata da se.

Come del resto la storia della seconda modifica d’organico, sempre agli albori del gruppo, quando il nostro caro amico Massimo Salotti cantò gomito a gomito con me nel concerto da lui stesso organizzato, in sostituzione di un Matthias che, terminati gli studi al conservatorio di Lucca, se n’era tornato in Germania.

Ebbene, stiliamola, questa lunga lista di cantori di lunga permanenza o per una volta, ognuno dei quali si porta dietro i suoi aneddoti (che magari racconteremo qua) ed a cui va il nostro grande, grande ringraziamento e saluto per aver percorso insieme a noi un pezzo più o meno lungo di pentagramma. Perché indipendentemente dalla strada che ognuno ha poi imboccato, resta la percezione di come la musica, come la intendiamo noi, sia il miglior modo di incontrarsi. Anche col pubblico!

Sono stati Stereo Tipi, dal 1998 ad oggi, in ordine super-sparso:

Matthias G.
Valeria B.
Tommaso B.
Giordano P.
Elena M.
Valentina S.
Massimo S.
Marco D.
Diego F.
Flavio F.
Silvia G.
Melissa D. B.
Giulia M.
Donato D. M.
Massimiliano F.
Angelica V.
Max S.
Valeria A.
Giulia M.
Graziella C.
Sara R.
Lucia P.
Christianne B.
Maurizio P.
Michele P.
Simona P.
Ilaria T.
Simone D. C.
Federico C.
Chiara B.
Marianna S.
Stefano B.
Roberto L.
Jonathan B.
Pietro B.

E Stereo Tipi sono ancora:
Lia e Serena Salotti, il sottoscritto Martino Biondi, Morando Bertoncini, Andrea Salvoni, Gioele Tomei, Sara Casini, Clara Ceccarelli, Felicity Lucchesi.

E poi, per un motivo o per un altro, chissà: Serena S., Marco Mu., Niccolò G., Silvia C., Giacomo B. … ma questo è il futuro. E noi, non lo sappiamo 😉

P.S. a contarli son 49… al 50esimo uno sconto per l’acquisto di un intonatore automatico 😀