Il mondo è (sempre più) piccolo

Qualche annetto fa Lia, una delle nostre migliori cercatrici di brani da cantare (assieme a Memo!), “spippolando” sul web scovò, in qualche modo che solo lei può spiegare, una partitura. Si trattava di un’Ave Maria, scritta per solo coro femminile a 3 voci, con una breve sezione in cui si dividono i soprani secondi. Fu molto incuriosita dalla tessitura armonica e dalla tensione spirituale del brano.
Era stato scritto da un giovanissimo autore ungherese a noi sconosciuto, del quale all’epoca trovamo pochissime informazioni: András Derecskei.
Le Stereo Tipe di allora lessero il brano, piaque moltissimo e fu deciso di proporlo al successivo concerto.
Potenza della rete ormai dilagante, l’autore, qualche mese fa, scopre dal nostro sito che abbiamo il suo brano in repertorio e ci contatta per avere informazioni ed eventuali registrazioni di esecuzioni, felice di aver trovato un gruppo vocale che lo propone spesso ai concerti qui in Italia!

Le praticamente nuove Stereo Tipe eseguiranno di nuovo questa Ave Maria il prossimo venerdì 7 luglio. Non vedo l’ora di ascoltarle. E vi assicuro: merita!

Questa è la pagina FB dell’autore:

Derecskei – Fecebook

PMS, ovvero: Petite Messe Solennelle

Era l’autunno del 2008, quando accettammo la proposta di Massimo Salotti di eseguire la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini. Una composizione per 4 solisti (soprano, contralto, tenore, basso), coro, due pianoforti e harmonium.

L’occasione sarebbe stata la celebrazione del 950esimo anniversario della consacrazione della romanica Pieve di Santa Maria in Loppia , nel comune di Barga (LU).

Per questo progetto, Massimo coinvolse il soprano Tania Bussi, il contralto Ida Maria Turri, il tenore Gabriele Mangione e il basso Giulio Boschetti. Ai pianoforti, Massimo stesso e Stefano Romani, all’harmonium Lorenzo Giuntoli. Infine, per dare sostanza, forma nonchè prestigio all’esecuzione, Massimo chiese al Maestro Herbert Handt di preparare e dirigere l’ensamble. Se non fosse che, a causa di un brutto incidente, quest’ultimo non potè partecipare. Preparò e diresse l’esecuzione, a mio parere in modo magistrale, il Maestro Gian Paolo Mazzoli.

Il concerto andò in scena nella pieve di Loppia il giorno 13 dicembre 2008, alle ore 21. E personalmente lo ricordo come uno dei più bei concerti ai quali abbia partecipato.

Non c’è quindi da stupirsi se ho avuto un moto di grande gioia quando, circa tre settimane fa, Massimo ci ha chiesto, di nuovo, di eseguire la PMS.

Questa volta, l’occasione è legata all’attività di Sintomi di felicità, un’associazione presieduta dal tenore Marco Voleri. In un post sulla sua pagina Fb, Marco scrive:

“Come promesso sveliamo anche la seconda tappa del #SintomiTour2017: 29 Aprile a #Lucca, insieme alla campionessa mondiale di equitazione Sara Morganti, all’attore Marco Brinzi, a Massimo Salotti, al coro Stereo Tipi – Gruppo Vocale: eseguiremo la Petite Messe Solennelle, i solisti saranno, insieme a me, Silvia Pantani, Pietro Toscano e Marta Lotti. Il ricavato sarà devoluto a Lucca viaggia lenta progetto Lucca Ospitale per l’acquisto di una carrozzina da sterrato per far andare chi non può farlo con le proprie gambe ad ammirare le bellezze della Via Francigena. Stay Tuned, a fine settimana arriverà tutto il resto! #sintomidifelicità #SintomiTour2017 Comitato Italiano Paralimpico @aism_onlus”.

Quindi, restate connessi: 29 aprile, nella Chiesa della Misericordi a Lucca: Gioachino Rossini – Petite Messe Solennelle

A proposito della Petite Messe Solennelle, mi piace ricordare quel che Rossini scrisse in calce all’Agnus Dei, una volta terminata la composizione:

« Buon Dio, eccola terminata questa umile piccola Messa. È musica benedetta quella che ho appena fatto, o è solo della benedetta musica? Ero nato per l’opera buffa, lo sai bene! Poca scienza, un poco di cuore, tutto qua. Sii dunque benedetto e concedimi il Paradiso. »

(Gioachino Rossini, Passy, 1863)

Riguardo, invece, gli Stereo Tipi del 2008, cantarono nei soprani: Serena Salotti, Marianna Suffredini e Ilaria Tovani; nei contralti: Lia Salotti e Chiara Bertolacci, con una grande assente Valentina Simonelli causa febbrone; nei tenori: Maurizio Pierini, Michele Pera, il sottoscritto Martino Biondi; nei bassi: Federico Cardelli, Simone Della Croce, Morando Bertoncini.

Di questi, il 29 aprile ne ritroveremo 4… chi saranno?

La Polifonica Lucchese

2017: la Polifonica Lucchese compie 50 anni. Una storia lunga, che da poco più di 10 s’intreccia con la nostra. Tutto cominciò con un invito ad aggiungerci a loro per cantare la messa in DO minore K139 di W. A. Mozart. Era il settembre 2006 e, quella volta, il concerto per San Michele fu eseguito dalla Polifonica Lucchese e dal Gruppo Vocale Stereo Tipi,  accompagnati dall’Orchestra da Camera Luigi Boccherini. Da quell’occasione il Concerto di San Michele è diventato per noi un appuntamento fisso con la Musica Corale e con i coristi generosi di calorosa accoglienza, tanto che, col passare del tempo e lo stringersi del legame, ci siamo di fatto sentiti parte di questa bella “famiglia”! Ma soprattutto col Direttore di questa famiglia, il Maestro Egisto Matteucci, che ringraziamo di cuore per le prove, a un tratto serie e minacciose, ad un altro spassose e ricche di aneddoti e battute; lo ringraziamo per le emozioni regalate dalle esecuzioni e per i suoi indimenticabili momenti di commozione alla fine di ogni concerto quando, rivolto verso noi coristi, nello scrosciare degli applausi alle sue spalle, con gli occhi lucidi, ci ringrazia spedendoci un bacio.
Pura passione.

Con la Polifonica abbiamo avuto occasione di cantare la Weisenhausmesse K139 e i Vesperae Solennes de Confessore K339 di Mozart, la Nelson Mass di Haydn, Laudate Pueri, Domine ad adiuvandum e Dixit Dominus di Boccherini, Dixit Dominus di Puccini Senior, la Cantata BWV 140 di Bach e le Cantate Jesu, meine Freude e Wer nur den lieben Gott lasst walten di Mendelssohn, il Deutsche Requiem di Brahms, la Messa in Do maggiore op.86 di Beethoven, la Lobgesang di Mendelssohn e la Messa in Mi minore di Catalani.

E, a settembre 2017… sorpresa…

il sito della Polifonica Lucchese

Concerto di San Michele – settembre 2009

Il concerto dei King’s Singers

Come si fa a cantare bene? Sicuramente studiando canto, esercitando la voce seguendo uno dei tanti metodi sul mercato, magari con il supporto di un buon insegnante che sa decifrare i difetti dell’allievo dal suono emesso se non dalla postura e che lo guida nella giusta esecuzione degli esercizi.
Ma… sembra incredibile, a me capita, dopo aver ascoltato straordinari esecutori, già di cantar meglio. Emettere suoni piacevoli senza sforzo e con pulizia e leggerezza. Sembra di cantare… con l’orecchio! E allora ecco che la musica è di tutti ed è bellissimo che tutti possano crearla ed eseguirla, ma se la nostra intenzione è di farla sempre meglio, è obbligatorio andare a sentire il top. Senza contare che è bellissimo! Ed ecco che il nostro appuntamento annuale coi King’s Singers alla Pergola a Firenze rientra egregiamente nel nostro progetto!

Tanti, tanti Stereo Tipi

Eccoci qua, nel 2017…
Fra un anno questo ensemble ne compirà 20, di anni. E viene spontaneo, specie in questa fase di transizione e sostanzioso revamping del semicerchio vocale, buttarsi un’occhiata alle spalle, stilare una bella lista e fermarsi un momento, lasciandosi stupire dalla sua estensione, dal numero delle persone che sono passate da qua.

Ed allora mi rivedo in quella sera, nella casa del lucchese a tempo determinato Matthias Greß (per gli amici: Gress), insieme a Lia, Serena e Valeria, ad eseguire a prima vista il librone tedesco contenente lo scibile della musica per coro, dal Neolitico alla sera precedente il nostro incontro. E mi ritorna la stessa pazza voglia di cantare!

A questi cinque, per formare il primissimo ottetto (e a quel tempo rigorosamente in otto dovevamo essere XD), si aggiunsero Tommi, Giordi ed Elena. Ebbene, è a quest’ultima che dobbiamo il nome di battesimo degli Stereo Tipi e che fu la prima, ironicamente ed anche un po’ maldestramente, come del resto maldestri ci siamo poi dimostrati anche in altre occasioni (chiediamo scusa, indulgenza e grazia ;-), ad essere sostituita.
Dopo solo una manciata di settimane.

Fu la prima e sicuramente più importante modifica di organico della nostra storia. Entrò nella rosa di cantori colei che si rivelò, per i 18 anni successivi, la colonna portante della sezione dei contralti: Valentina.
Da pochi mesi Vale ha lasciato il gruppo, strappando una lacrimuccia a tutti e meritandosi uno scintillante regalo. Ma questa è una storia che merita di essere raccontata da se.

Come del resto la storia della seconda modifica d’organico, sempre agli albori del gruppo, quando il nostro caro amico Massimo Salotti cantò gomito a gomito con me nel concerto da lui stesso organizzato, in sostituzione di un Matthias che, terminati gli studi al conservatorio di Lucca, se n’era tornato in Germania.

Ebbene, stiliamola, questa lunga lista di cantori di lunga permanenza o per una volta, ognuno dei quali si porta dietro i suoi aneddoti (che magari racconteremo qua) ed a cui va il nostro grande, grande ringraziamento e saluto per aver percorso insieme a noi un pezzo più o meno lungo di pentagramma. Perché indipendentemente dalla strada che ognuno ha poi imboccato, resta la percezione di come la musica, come la intendiamo noi, sia il miglior modo di incontrarsi. Anche col pubblico!

Sono stati Stereo Tipi, dal 1998 ad oggi, in ordine super-sparso:

Matthias G.
Valeria B.
Tommaso B.
Giordano P.
Elena M.
Valentina S.
Massimo S.
Marco D.
Diego F.
Flavio F.
Silvia G.
Melissa D. B.
Giulia M.
Donato D. M.
Massimiliano F.
Angelica V.
Max S.
Valeria A.
Giulia M.
Graziella C.
Sara R.
Lucia P.
Christianne B.
Maurizio P.
Michele P.
Simona P.
Ilaria T.
Simone D. C.
Federico C.
Chiara B.
Marianna S.
Stefano B.
Roberto L.
Jonathan B.
Pietro B.

E Stereo Tipi sono ancora:
Lia e Serena Salotti, il sottoscritto Martino Biondi, Morando Bertoncini, Andrea Salvoni, Gioele Tomei, Sara Casini, Clara Ceccarelli, Felicity Lucchesi.

E poi, per un motivo o per un altro, chissà: Serena S., Marco Mu., Niccolò G., Silvia C., Giacomo B. … ma questo è il futuro. E noi, non lo sappiamo 😉

P.S. a contarli son 49… al 50esimo uno sconto per l’acquisto di un intonatore automatico 😀